730 precompilato: ecco le novità

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730 precompilato: ecco le modifiche

730 precompilato: è già tempo di modifiche.

Dal 2 maggio si potrà accettare o modificare il 730 precompilato dall’Agenzia delle Entrate per poi trasmetterlo.

Questo riguarda sia chi sceglie di seguire in prima persona la pratica sia chi decide di rivolgersi ad un Caf o ad un altro intermediario abilitato. 

Chi decide di seguire in prima persona questa pratica potrà contare (a partire dal 7 maggio) sull’assistenza della “compilazione assistita”, una funzione del sito della precompilata che consente di entrare nel dettaglio e intervenire su alcune voci di spesa, come l’acquisto di un farmaco o la retta dell’asilo nido.

È chiaro che la possibilità di ricevere controlli futuri dipenderà da quanto il contribuente deciderà di fare rispetto ai dati forniti dal Fisco.

Vediamo, quindi, quali sono le due opportunità che il contribuente ha.

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730 precompilato: accettare e non preoccuparsi dei documenti.

Questa è la situazione meno complicata, anche se spesso non è quella più vantaggiosa. 

In questo caso il contribuente trasmette la dichiarazione precompilata accettando tutte le voci prevaricate dall’Agenzie dell’Entrata. 

Le norme presenti prevedono che l’accettazione integrale del modulo faccia evitare controlli documentali sulle cosiddette “pezze d’appoggio” (scontrini, ricevute, fatture, bonifici) che giustificano le voci di spesa che fanno accedere a detrazioni o deduzioni nel modello 730.

Accettare può essere la scelta più conveniente in quanto riduce la possibilità di perdere bonus fiscali e potenziali rimborsi.

730 precompilato: chi modifica cosa rischia

Se amate il rischio e decidete di seguire in prima persona la vostra pratica, integrando o modificando in modo sostanziale, con variazioni su imponibile e imposta, dovete sapere che aumentano le possibilità di futuri controlli documentali. 

Quest’anno, però, c’è la possibilità di evitare di dover conservare gli scontrini e gli altri documenti giustificativi. 

La già citata “compilazione assistita” consentirà, dal 7 maggio, di inserire singoli documenti di spesa o di intervenire con modifiche e integrazioni su singole voci trasmette dai soggetti obbligati (strutture sanitarie, farmacie, banche, assicurazioni, università, ecc.) senza dover ritoccare tutta la macrovoce di riferimento.

L’Agenzia delle Entrate terrà conto della modalità di compilazione assistita ma resterà in piedi la verificabilità dei requisiti soggettivi che consentono o meno l’utilizzo di una detrazione/deduzione.

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